La panca PosturalSpine

La passione per il proprio lavoro si vede negli strumenti.
Possono essere tanti e di uso diverso ma, se facciamo attenzione fra tutti ce ne sono alcuni prediletti e sono quelli che assicurano una giusta interfaccia fra pensiero e azione.
Come specialista in Patologia e Chirurgia vertebrale è stata una soddisfazione valutare questo nuovo attrezzo posturale e un’ottima occasione per manifestare stima al Prof. Carmelo D’Amanti
che ha dedicato tanto tempo e studio per la messa a punto della tecnica operativa.
L’alterazione delle proprietà meccaniche e funzionali delle strutture anatomiche del rachide è frequentemente responsabile della destabilizzazione e della instabilità vertebrale.
Il miglioramento della postura come interazione polisensoriale ha il fine di realizzare le condizioni ottimali per la funzionalità delle sue strutture anatomiche ed è complementare alla prevenzione dei dismorfismi.
Considero la panca PosturalSpine l’attrezzo più completo e versatile nella sua categoria operativa.

Prof. Dott. Francesco Mac Donald

Brevi cenni storici

Sono passati 15 anni da quando ho incontrato per la prima volta il “Prof. Pierre- Marie Gagey” unanimemente riconosciuto il “Padre della Moderna Posturologia” e ricordo con piacere la sua prima lezione al Master in Posturologia presso l’Università degli Studi di Roma “ La Sapienza” 1^ Facoltà di Medicina , le sue lezioni hanno influenzato e tuttora influenzano il mio pensiero verso la ricerca del nuovo. Vorrei riportare fedelmente la parte iniziale del suo discorso “[… Il sapere è un avere . Il sapere è nell’ordine del possesso. Con la sua ricchezza, la sua profusione, la sua sovrabbondanza, il sapere soffoca lo spirito. Per fa respirare il vostro spirito, per permettergli di vivere liberamente, sbarazzatevi del vostro sapere, diventate poveri di “Scienza”, evitate il campo del conosciuto e rivolgetevi al non conosciuto. La vitalità dello spirito e la dinamica dell’intelligenza non consistono nel ripetere senza sosta quello che noi abbiamo ricevuto dai nostri maestri, ma nel cercare nuovi collegamenti che nessuno aveva mai notato…] e ancora […quello che gli altri hanno trovato non ha alcun interesse, se non quello di indicarvi in quale direzione dovete cercare]. A dir il vero alcuni mesi prima avevo avuto la fortuna di essere relatore con il Prof. Giuseppe Bortolin, (allievo prediletto e fidato del Prof. Renè Bourdiol, quest’ultimo Padre della Moderna  Riflessologia , ideatore del concetto Neuro-Anatomico, nuovo approccio non invasivo del malato e volto a mantenere il benessere bio-psico-fisico della persona) in un convegno sull’approccio posturologico del paziente scoliotico, in quell’occasione il Prof. Bortolin mi regalò un suo libro con una un bellissima dedica quasi profetica. Mi permetto di citare una frase molto profonda del suo testo, [ …sono arciconvinto che il segreto per la buona riuscita della missione terapeutica è: “Ascoltare e credere a chi soffre, capire i linguaggio dei suoi sintomi e del loro corollario, arrivare ad una diagnosi eziologica della malattia, curare la causa per aiutare il malato a guarire e, nel caso in cui questo non sia possibile, alleviare la sua sofferenza e confortarlo”]. Alcuni anni fa nel primo dei miei tre volumetti di meditazione scrivevo: “La vita è tutto ciò che abbiamo, tutto ciò che doniamo. La vita è l’amore che abbiamo dentro di noi. Ogni volta che doniamo qualcosa a qualcuno, ogni volta che doniamo un sorriso a qualcuno, anche se abbiamo la morte nel cuore, stiamo donando la vita. Amiamo la vita”. Come suggerito dal Prof. Fabio Scoppa (coordinatore del Master in Posturologia della Sapienza) durante le sue lezioni: se ci approcciamo in modo serio alla studio della Posturologia notiamo che questa branca della medicina aiuta a mantenere in equilibrio  bio-psico-fisico il tempio del nostro corpo.

Prof. Carmelo D’Amanti